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  Games in Italy alla Game Connection America - parte seconda
Pubblicato da Pasquale Sada il 2013-04-11 08:16:14

Eccoci alla seconda parte dedicata all'esperienza dei team italiani a Game Conncection America. Nella prima puntata abbiamo parlato del progetto, dei suoi obiettivi e presentato i primi tre team. Ora è il turno di Studio Evil, Nuoxygen e Digital tales.

 

 

 

Luca Marchetti, CEO – Studio Evil (Bologna) 

 

Di che cosa si occupa la tua società e quali titoli ha sviluppato finora?

 

Studio Evil è un’azienda composta da 5 persone con sede a Bologna. Siamo nati nell’estate del 2011 e ci occupiamo sia di titoli originali che di work for hire per avere un cash flow più stabile. Per quanto riguarda i titoli che abbiamo sviluppato, il nostro videogioco di punta è Syder Arcade che è stato prodotto per PC, Mac, Android e iOS, e ora uscirà anche su Ouya.

 

Come sei entrato in contatto con AESVI e quali sono i vantaggi che hai avuto finora?


La collaborazione con AESVI è nata di recente grazie a Ivan Venturi (TiconBlu) e Luciano Mattioli (NuOxygen) e i vantaggi che ci ha dato finora sono stati la partecipazione a Game Connection America e il fare squadra con altri developer.

 

Quale/i prodotto/i hai presentato a Game Connection America 2013?


Qui in USA abbiamo presentato Syder Arcade per trovare altri distributori o per espanderci su mercati più difficili da approcciare come il Sud America e l’Asia, oltre che il prototipo di un nostro nuovo progetto per PC (Planet Grind) per co-finanziamento e distribuzione.

 

Com’è stato partecipare a Game Connection America 2013? Cosa ti aspetti? Hai già ottenuto dei risultati?


È stato molto interessante partecipare perché abbiamo imparato molte cose e siamo entrati in contatto con realtà con cui non avevamo finora avuto la possibilità di relazionarci. Ci aspettiamo ora che questi contatti possano portare a collaborazioni concrete.

 

Puoi raccontarci qualche aneddoto della tua partecipazione?


L’incontro più divertente è stato con un gruppo di giapponesi che è venuto al nostro tavolo in delegazione con un interprete che traduceva dal giapponese all’inglese. Alla fine dell’incontro hanno voluto scattare una foto ricordo insieme a noi con la bandiera dell’Italia.

 

 

 

Luciano Mattioli, CEO – NuOxygen (Crevalcore, BO) 

                                  

Di che cosa si occupa la tua società e quali titoli ha sviluppato finora?

 

NuOxygen è una società che pubblica videogiochi prodotti da Magic Dream Games (società di proprietà della stessa NuOxygen) e anche videogiochi prodotti da terzi. Nel nostro portafoglio abbiamo 12 titoli sviluppati per diverse piattaforme tra cui iOS, Android e MAC.

 

Come sei entrato in contatto con AESVI e quali sono i vantaggi che hai avuto finora?

 

Sono entrato in contatto con AESVI diversi anni fa e sono stato tra i primi ad aderire al programma AESVI4Developers. Poco alla volta siamo cresciuti insieme. Il vantaggio principale che ho avuto è stato il networking, in altre parole il conoscere altre persone e altre realtà che come noi operano nel campo dello sviluppo dei videogiochi. Io sono un grande predicatore della necessità di fare squadra. Se si vogliono sviluppare videogiochi oggi, ci sono due diverse possibilità. I videogiochi B2B sono un mercato di nicchia che può essere sviluppato anche solo a livello nazionale. I videogiochi B2C sono invece un mercato di massa dove la competizione si gioca su un altro piano, che è quello internazionale. E per operare nel mercato internazionale bisogna mettere da parte gli individualismi e cercare dei valori comuni.

 

Quale/i prodotto/i hai presentato a Game Connection America 2013?

 

Il progetto principale che abbiamo presentato a Game Connection America è Racing Glider, un simulatore di volo diverso da quello che avevamo in precedenza sviluppato, che ha come soggetto un deltaplano a pedali che può fare voli acrobatici o corse. Un altro titolo che abbiamo proposto è un gioco di rally sviluppato da Foofa Studios che si basa su un concept originale e che vorremmo implementare con la nostra tecnologia.

 

Com’è stato partecipare a Game Connection America 2013? Cosa ti aspetti? Hai già ottenuto dei risultati?

 

I risultati tangibili sono difficili da verificare subito, ci vorranno settimane o mesi. Quello che posso dire però è che abbiamo avuto un numero di incontri molto elevato e che le persone che abbiamo incontrato rappresentavano aziende importanti e ricoprivano nella maggior parte dei casi ruoli di rilievo nell’ambito della loro organizzazione. Quello che ci aspettiamo dalla partecipazione a questa fiera è di instaurare nuove relazioni per penetrare meglio alcuni mercati per noi interessanti come il Sud America e il Giappone.

 

Puoi raccontarci qualche aneddoto della tua partecipazione?

 

A differenza di altri sviluppatori, riesco sempre a far ridere i giapponesi perché parlo la loro lingua.

 

 

Marco Boldini, Sales Director - Digital Tales (Milano)

 

Di che cosa si occupa la tua società e quali titoli ha sviluppato finora?

 

Digital Tales è una società con due sedi a Milano e a Roma che si basa su due business unit: una che si occupa di e-learning B2B e presto anche B2C; l’altra che sviluppa e pubblica videogiochi in formato digitale per diverse piattaforme come iOS, Android ma anche potenzialmente Nintendo DS, PSN e XBox Live. Tra i giochi che abbiamo prodotto finora ci sono Ducati Challenge, Battleloot Adventure e una serie di favole interattive. Il prossimo gioco sarà Bravura Quest Rush, che verrà pubblicato verso fine giugno inizialmente per iOS e Android.

 

Come sei entrato in contatto con AESVI e quali sono i vantaggi che hai avuto finora?

 

Siamo entrati a far parte di AESVI fin dall’inizio del programma AESVI4Developers perché Giovanni Bazzoni già aveva lavorato nell’industria dei videogiochi e conosceva il lavoro dell’Associazione. Per noi è importante sentirci adeguatamente rappresentati come sviluppatori per farci strada in un mercato ampio ma molto difficile per realtà piccole come le nostre. Riguardo i vantaggi, la partecipazione a Game Connection viene prima di tutto, ma è anche importante il fatto di attivare dei contatti istituzionali che da soli non sapremmo come attivare, mentre con un’Associazione dietro, e con la forza del gruppo, è più facile.

 

Quale/i prodotto/i hai presentato a Game Connection America 2013?


Abbiamo presentato tutti e 4 i progetti che ho citato prima per cercare co-finanziamenti ai progetti stessi o a parti di essi (come sequel o aggiunte) e per trovare partner specifici per entrare in mercati interessanti, ma difficili per noi, come il Sud Est Asiatico, in particolare il Giappone, dove le regole e le logiche sono diverse dal mercato occidentale. In questo caso è molto importante avere un partner locale in grado di darti un feedback per migliorare i tuoi prodotti e per renderli adatti al mercato di riferimento. Abbiamo anche presentato due concept nuovi su cui stiamo lavorando, Moto Rage e B&W Races che, oltre che per le piattaforme mobile, potrebbero essere sviluppati anche su console.

 

Com’è stato partecipare a Game Connection America 2013? Cosa ti aspetti? Hai già ottenuto dei risultati?


La partecipazione alla fiera è stata molto interessante. Gli appuntamenti molto frizzanti. C’erano molti giapponesi. Di risultati tangibili è presto parlare, ma abbiamo ricevuto diversi feedback positivi. Il commento più bello che ho ricevuto è stato “si vede che nei vostri giochi ci mettete il talento e il cuore”. Questo è esattamente quello che pensiamo noi. Ci aspettiamo di trovare collaborazioni con publisher a lungo termine.

 

Puoi raccontarci qualche aneddoto della tua partecipazione?


Quando sono arrivato, in uno degli ascensori ho incontrato un dipendente di colore che accompagnava i visitatori su e giù per i piani e mi ha detto che gli piaceva molto la mia cravatta e in particolare il nodo che avevo fatto. Mi ha chiesto che tipo di nodo fosse e mi ha esplicitato che gli avrebbe fatto piacere imparare come si faceva. In quel momento, però, non avevo tempo... L’ultimo giorno lo ho incontrato nuovamente, ci siamo messi davanti allo specchio e gli ho spiegato come si faceva. È stato contentissimo, come se avesse vinto la lotteria.

 

 

Rimanete sintonizzati per la terza puntata con le ultime quattro aziende!

 

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