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  Games in Italy alla Game Connection America - parte prima
Pubblicato da Pasquale Sada il 2013-04-10 08:32:22

Dal 25 al 27 marzo scorsi, 10 studi di sviluppo italiani hanno avuto la possibilità di presentare i propri progetti alla Game Connection America davanti agli oltre 1.200 rappresentanti di 400 aziende che operano nel settore videoludico provenienti da oltre 50 paesi nel mondo.

 

In concomitanza con la Game Developers Conference e l'iniziativa ha dato la possibilità ai nostri studi italiani di entrare in contatto con potenziali editori, clienti e fornitori, stringendo accordi di business strategici per lo sviluppo e la crescita futuri delle proprie realtà.La Game Connection è la fiera B2B di riferimento per i game developer, si svolge 3 volte all’anno in 3 diversi continenti: Europa, Asia e America. L’appuntamento americano si è tenuto al Sir Francis Drake Hotel di San Francisco,AESVI, l’associazione di categoria che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia, ha organizzato questa missione grazie al sostegno economico dell’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che per la prima volta ha deciso di investire nell’industria videoludica italiana dando una spinta significativa alla sua internazionalizzazione.

 

 Gli studi di sviluppo che hanno preso parte all’iniziativa – nel dettaglio: 93 Steps, Digital Tales, Forge Reply, Imagimotion, Interactive Project, Just Funny Games, NuOxygen, Reludo, Studio Evil e TiconBlu – si sono presentati riuniti sotto il brand Games in Italy, marchio creato con l’obiettivo di favorire la promozione e la valorizzazione del game development italiano all’estero, contribuendo in maniera concreta allo sviluppo del business degli sviluppatori italiani. 

 

Noi di Gameprog abbiamo deciso di supportare questa iniziativa con uno speciale di tre puntate che ci aiuterà a conoscere meglio i partecipanti e a capire l'importanza di un'operazione che ha messo in contatto realtà italiane emergenti e non con l'industry internazionale. I tre articoli riporteranno una serie di interviste alle aziende aderenti che si svilupperanno come dei veri e propri punti di vista sull'esperienza americana. Cominciano subito con Reludo e a seguire Forge Reply e Imagimotion.

 

 

  

Antonio Farina, CEO – Reludo (Verona)

 

Di che cosa si occupa la tua società e quali titoli ha sviluppato finora?

 

 

Reludo opera nel campo del mobile gaming (iOS e Android) e social gaming (Facebook). Il primo gioco che abbiamo lanciato è Mayday! Atterraggio d’emergenza, un gioco


 di azione e simulazione in cui lo scopo è far atterrare in sicurezza aerei di varie dimensioni nelle più svariate condizioni di emergenza. 

 

Come sei entrato in contatto con AESVI e quali sono i vantaggi che hai avuto finora?

 

Mi sono avvicinato ad AESVI soprattutto grazie alla possibilità di partecipare a Game Connection America con uno sconto. Ho trovato però molti altri vantaggi indotti dall’adesione all’Associazione come il networking con altri developer e gli incontri B2B organizzati dall’Associazione per i suoi soci. 


Quale/i prodotto/i hai presentato a Game Connection America 2013?

 

Game Connection America ho presentato World Boxing Challenge, un gioco manageriale sportivo multipiattaforma, con l’obiettivo di ricercare publisher e distributori e più in generale opportunità di business.


Com’è stato partecipare a Game Connection America 2013? Cosa ti aspetti? Hai già ottenuto dei risultati?

 

Abbiamo avuto tanti contatti interessanti, la partecipazione alla fiera è stata senz’altro positiva e la formula è ben organizzata.


Puoi raccontarci qualche aneddoto della tua partecipazione?

 

A fine giornata una persona che ho incontrato mi ha lasciato con un “Hai dato un senso alla mia giornata“. Evidentemente i prodotti visti prima del mio incontro non lo avevano soddisfatto!

 

 

 

Samuele Perseo, Producer – Forge Reply (Milano)

 

Di che cosa si occupa la tua società e quali titoli ha sviluppato finora?

 

Forge Reply è nata per sviluppare videogiochi operando in due diversi ambiti. Da un lato, ci occupiamo di titoli da lanciare direttamente sul mercato, rivolgendoci in prima persona al pubblico dei giocatori. L’ultimo che abbiamo realizzato è Aloha from Hawaii, che al momento è disponibile per iOS. Ora, invece, siamo concentrati sul nostro prossimo progetto: Joe Dever’s Lone Wolf. Fa parte dello studio anche un altro gruppo di lavoro, che sviluppa giochi su commissione per aziende che in questo modo vogliono promuovere i propri prodotti.

 

Come sei entrato in contatto con AESVI e quali sono i vantaggi che hai avuto finora?


Eravamo già a conoscenza di AESVI e del suo lavoro per diffondere la cultura del videogioco. Quando abbiamo saputo che l’Associazione avrebbe lanciato un programma per gli sviluppatori, abbiamo deciso di esserne parte fin dall’inizio. I vantaggi che abbiamo avuto sono l’opportunità di “fare rete” con altri sviluppatori e l’accesso agevolato alle missioni internazionali. Nel lungo periodo, troviamo importante anche la possibilità di partecipare al processo per il riconoscimento della cultura del videogioco in Italia.

 

Quale/i prodotto/i hai presentato a Game Connection America 2013?


A Game Connection America abbiamo presentato Joe Dever’s: Lone Wolf, basato sui librigame fantasy di Lupo Solitario degli anni ’80 e ’90. Stiamo sviluppando il gioco su Unity 4: al momento ci stiamo concentrando su iOS, Android e Windows (8 e RT), con particolare attenzione per i tablet; in futuro potremmo prendere in considerazione anche altre piattaforme. Abbiamo partecipato alla fiera per cercare un publisher, che possa aiutarci a spingere il titolo e dargli visibilità.

 

Com’è stato partecipare a Game Connection America 2013? Cosa ti aspetti? Hai già ottenuto dei risultati?


La nostra esperienza è stata molto positiva. La fiera ci ha permesso di presentare il gioco a grandi aziende di livello internazionale: farlo di persona, poi, costituisce un grande valore aggiunto. Questi contatti potranno rivelarsi importantissimi per il nostro futuro. Incrociamo le dita! È stato entusiasmante vivere tutto questo insieme ad altri sviluppatori italiani, con la possibilità di dare all’estero un’immagine del nostro paese diversa dal solito.

 

Puoi raccontarci qualche aneddoto della tua partecipazione?

 

Nelle grandi aziende di cui parlavamo, è capitato spesso di incontrare persone che conoscevano Lupo Solitario sin dalla loro infanzia. Trovarsi di fronte il gioco è stata una bella sorpresa per loro e ha aiutato a rompere il ghiaccio. In fin dei conti, siamo tutti giocatori!

 

 

 

Alessio Falsetti, CEO – Imagimotion (Roma)

 

Di che cosa si occupa la tua società e quali titoli ha sviluppato finora?

 

Imagimotion si occupa di sviluppo di videogiochi dall’inizio alla fine della produzione. Lavoriamo nel settore da circa 13 anni e operiamo da Roma. Il nostro progetto più importante finora è stato Nicholas Eymerich, Inquisitore, realizzato insieme a TiconBlu.

 

Come sei entrato in contatto con AESVI e quali sono i vantaggi che hai avuto finora?


Siamo arrivati ad AESVI per un percorso di maturazione che ha fatto il settore a livello nazionale. Mancava una figura di riferimento per rappresentare e supportare noi developer. I vantaggi sono tanti, uno tra 

tutti la partecipazione alla fiere internazionali che ci ha aperto in modo più concreto ed efficace la possibilità di rivolgerci all’estero, ma anche il networking con altri sviluppatori.

 

Quale/i prodotto/i hai presentato a Game Connection America 2013?


Abbiamo presentato alcuni nostri progetti interni ancora in fase di sviluppo.

 

Com’è stato partecipare a Game Connection America 2013? Cosa ti aspetti? Hai già ottenuto dei risultati?


La partecipazione a Game Connection America è stata un’esperienza bellissima e ci auguriamo proficua come la precedente partecipazione a Game Connection Europe dello scorso novembre, in seguito alla quale abbiamo chiuso due contratti. Qui a San Francisco, come avevamo fatto a Parigi, abbiamo posto le basi e aperto dei canali, quando rientreremo in Italia dovremo costruire la relazione e cercare di chiudere accordi. Per noi è stato anche molto importante il senso collettivo della partecipazione a Game Connection America da parte dei developer italiani. È stato emozionante, il primo giorno della fiera, entrare al Sir Francis Drake e vedere una sala dedicata all’Italia dove gli sviluppatori si sono presentati uniti sotto un unico cappello.

 

Puoi raccontarci qualche aneddoto della tua partecipazione?


Un giorno siamo saliti in ascensore con un indiano che, vedendo il nostro badge, ha chiesto che cosa voleva dire S.r.l. Ci abbiamo messo un po’ di tempo a capire che cosa voleva chiederci. Abbiamo anche scoperto che siamo più economici degli sviluppatori indiani, ma siamo meno competitivi dei cinesi.

 

Con questo ultimo intervento chiudiamo la prima parte dedicata a Games in Italy. Nella prossima puntata daremo spazioad altre aziende, mostando anche alcune delle immagini relative alla manifestazione.

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