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  A Developer Abroad - Roberto Raio
Pubblicato da Pasquale Sada il 2013-01-19 19:49:31

 Developer #11
 

Nome: Roberto Raio

 

Città di residenza:Nottingham, UK

 

Compagnia: Crytek

 

 
 
 
 
 
 
E' la volta di Roberto Raio e Crytek!

Presentati a GPI, Roberto era un ragazzino col sogno di.  . .? 
...Lavorare nel settore del cinema o dei videogiochi. All'inizio ero piu' attratto dal mondo dei Vfx, poi pero' ho capito che volevo fare assolutamente l'animatore e mi sono dedicato completamente all'animazione.

Quale è stata la tua prima esperienza fuori dal paese e che difficoltà iniziali hai dovuto superare per raggiungere i tuoi scopi?
La prima esperienza e' stata con un piccolo studio Scozzese che stava facendo un film d'animazione che purtroppo non e' mai stato distribuito. 
Le difficolta' iniziali sono quelle di chiunque si sposta all'estero per la prima volta, tranne la lingua che parlavo gia' abbastanza bene. 
Bisogna adattarsi ad un nuovo stile di vita, stare lontani dalla propria famiglia e amici, capire come funzionano le cose nel nuovo paese (nel mio caso la Gran Bretagna, dove le cose funzionano molto meglio che in Italia), integrarsi nella società', ecc... Personalmente devo dire che mi sono ambientato molto in fretta, ho avuto anche la fortuna che il mio primo lavoro era in un posto pieno di italiani, quindi mi sentivo molto a casa e ho fatto subito molte amicizie, probabilmente quello ha aiutato molto. In generale comunque posso dire che mi e' subito piaciuta la cultura Britannica, le persone e quello che ha da offrire.
 
Come descriveresti la tua esperienza di lavoro alla Crytek? 
Beh, sono qui soltanto da 2 mesi, quindi e' un po' presto dirlo. Ma in generale posso dire che e' lo studio migliore per il quale abbia lavorato finora! E mi riferisco innanzitutto alla professionalita' ed all'organizzazione che ho visto fin da prima che iniziassi a lavorare con loro. Hanno un fantastico dipartimento di HR e ti trattano davvero come uno di famiglia, mi hanno fatto sentire subito a mio agio. Ci sono diversi elementi che mi fanno capire che Crytek e' decisamente di uno standard piu' alto rispetto alla media degli studi in Uk. Abbiamo appena finito di lavorare a Crysis 3 ed ora siamo in piena produzione di Homefront 2, sempre su Cryengine 3.

Quali differenze hai trovato tra l'ambiente di lavoro italiano e quello all'estero (a prescindere dal campo dei videogiochi) ?
L'organizzazione innanzitutto. E poi il fatto che qui c'e' la meritocrazia, e non la tipica raccomandazione all'Italiana! Certo, c'e' sempre l'eccezione... ed ovviamente ogni studio ha i suoi difetti (alcuni di più, altri meno).

Se avessi la possibilità di fondare una tua compagnia in Italia o venissi contattato da una nuova e promettente software house Italiana, torneresti a lavorare nel nostro paese? 
Probabilmente no! A me l'Italia non piace piu', dopo aver vissuto in Uk per 6 anni mi rendo conto che avrei grosse difficolta' a ritorare in Italia e a riadattarmi alla "mentalita' italiana". Detto cio' non escludo nulla, nel senso che se uno studio grande di animazione tipo Pixar o Dreamworks aprisse una sede in Italia probabilmente tornerei ad occhi chiusi visto che lavorare per loro e' sempre stato il mio sogno.

Il mercato dei videogame è molto cambiato, agguerrito ma più accessibile.  Cosa ti senti di consigliare ai piccoli team Italiani che stanno attualmente proliferando ovunque nel nostro paese?  
Di rimanere piccoli perche' penso che così i progetti siano più' gestibili e sopratutto di sviluppare principalmente per IOS, penso che sia il mercato più fertile al momento.


Grazie Roberto e speriamo di vederti attivo sulle pagine di GPI!
 
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