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  Guida al trasferimento nel Regno Unito
Pubblicato da Sebastiano Mandalá il 2012-12-18 22:10:00

Io in Inghilterra non ci volevo andare! Ma che ci possiamo fare? Alla fine solo in UK (parlando di Europa) si può veramente avere la possibilità di una carriera di successo nel settore dei videogiochi e quindi volente o nolente se si vuole una relativa stabilità (inteso come il non dovere cambiare nazione ogni 2 anni Arrabbiato), c'è poca alternativa.
Se invece avete intenzione di trasferirvi per la prima volta fuori dall'Italia, ma avete qualche dubbio sul vostro spirito d'adattamento, posso solo dirvi: non preoccupatevi. Lo scoglio iniziale è presto superato e vi accorgerete subito di essere cittadini del mondo e che l'attaccamento alla propria terra è solo una costrizione mentale, preparatevi alla vera libertà da giramondo! (a meno che poi non vi stabiliate per sempre in UK, che tristessa -_-).
 

Se avete deciso di trasferirvi in UK e avete trovato già un lavoro, ma non avete le idee chiare su i passi fondamentali da intraprendere e siete cuoriosi di sapere di più sullo stile di vita Inglese, continuate a leggere, cercherò di darvi più suggerimenti possibili:

 

Casa 

 

La primissima cosa da fare è trovare un tetto. Senza un domicilio non potete fare proprio nulla, quindi se non avete trovato ancora casa e siete arrivati in UK con l'intenzione di cercarla, non perdete tempo. Senza non si può ovviamente neanche aprire un conto in banca e di sicuro non potete andare molto lontano con il conto in banca Italiano.

 

Per la vostra dimora, ci sono due possibilità secondo quanto si vuole spendere: la prima è affittare una stanza, la seconda è affittare uno studio/casa. La differenza fondamentale tra le due opzioni è ovviamente la cifra da sborsare mensilmente, soprattutto considerando che normalmente bollette e tasse sono incluse nel prezzo della stanza, ma non incluse nell'affitto di un appartemento.

 

Visto che questo articolo non si riferisce a nessuna città specifica del Regno Unito, è inutile che vi dia una cifra media su quanto si possa spendere per un tetto, ma tenete presente che normalmente il costo può aggirarsi tra il 30% e il 50% del proprio salario. 

Trovare una stanza è inoltre relativamente più semplice che trovare una casa da affittare. Un ottimo sito da usare è http://www.spareroom.co.uk/.
Se invece avete intenzione di affittare una casa, preparatevi ad un bel pò di magagne:


1 - dovrete avere il contratto di lavoro già firmato
2 - dovrete avere a che fare quasi sicuramente con una agenzia
3 - è (dipendentemente dalla zona) più semplice trovare case non arredate che arredate, quindi fatevi bene i conti

4 - dovrete sobbarcavi costo di bollette (acqua, luce, gas, fogne) e Council Tax

 

Agenzia

Ogni città ha decine e decine di agenzie, il che è una cosa buona visto che si fanno molto concorrenza tra loro, ma attenzione non è detto che troviate agenti simpatici o perfino educati, quindi abbiante pazienza. Con il vostro contratto in mano, potrete cominciare a prendere appuntamenti cercando le vostre case preferite nelle vetrine delle agenzie o sui siti, tra cui consiglio: http://www.rightmove.co.uk/

 

Una volta preso un appuntamento andrete in giro con l'agente per una o più case. Mi raccomando, non scandalizzatevi dello stato di usura delle stesse o addirittura della sporcizia. Gli Inglesi non sono famosi certo per la pulizia e dato l'alto tasso di immigrazione a volte è possibile visitare vere e proprie catapecchie fatiscenti.
Assumiamo che la casa dei vostri desideri sia finalmente trovata...se la stessa è semi arredata (o proprio non arredata) non scoraggiatevi, un salto da Ikea (sperando sia vicino) dovrebbe risolvere tutti i problemi. A questo punto bisogna però fare i conti con l'agenzia per finalizzare il contratto. L'agenzia vi chiederà:

- un deposito che verrà restituito, si spera, una volta lasciato l'appartamento. La cifra normalmente chiesta non supera una volta e mezza la rata mensile. Se vi chiedono 6 mesi di caparra è solo perchè non avete fato una buona impressione.
- la commissione dell'agenzia. Di norma la commissione è moltiplicata per il numero di persone che entreranno nella casa. Fate attenzione a questo particolare. Io con mia moglie ho dovuto pagare il doppio solo perchè eravamo in due, la scusa è che i soldi servono per i documenti necessari, tipo il credit check (ma che credit check dovete avere se siete appena arrivati in UK?!). Ho conosciuto persone che non hanno mai dichiarato il partner è se la sono cavata, ma non so se è un caso. Comunque la commissione costa molto meno che in Italia, di norma non supera la metà di una rata dell'affitto.

- il primo mese anticipato. 

Considerando che ancora non avete un conto corrente Inglese, preparatevi al salasso (non dimenticate che il pound è più forte dell'Euro)

 

Oltre al danaro, l'agenzia vi chiederà anche le famigerate "references" (cominciate a farne una abitudine, in pratica in Inghilterra le "raccomandazioni" non solo sono una cosa vista positivamente, ma sono anche necessarie per molte cose!).

In questo caso, cosa consistono le reference? Potrebbe essere una lettera dal vostro precedente landlord (si anche se egli è Italiano) o una lettera del vostro precedente datore di lavoro.

Note finali sulle case:

- Normalmente è vietato fumare dentro casa, su questo sono molto severi.
- Le case in Inghilterra sono normalmente tapezzate di moquette, soprattutto le case vecchie. Questo è uno dei motivi per cui è vietato fumare in casa

- I bagni non hanno prese elettriche, scordatevelo :)
- In alcune città potrebbe essere molto difficoltoso trovare landlord (proprietari di casa) che accettino animali domestici di qualsiasi genere o taglia.

- Il concetto di condominio in Inghilterra non esiste, nel bene o nel male.

- E`normalità, sopratutto se la casa è completamente gestita dall'agenzia e quindi non avete nessun contatto diretto con il landlord, ricevere visite periodiche a casa vostra per controllare lo stato della casa. Inoltre se nessuno è presente in casa al momento della visita, le agenzie non si fanno nessun problema, entrano comunque. Non preoccupatevi comunque, visto che è la prassi.

 

Burocrazia

Continuo con la burocrazia perchè durante la ricerca della casa e l'apertura del conto corrente (i primi due passi fondamentali), risulterà sicuramente strana la differenza sostanziale che passa tra la burocrazia Italiana e quella Inglese. Avete presente tutte quelle forme di certificati che a volte sono necessari, come certificati di residenza e roba del genere? Ecco scordateveli! In Inghilterra solo una cosa è necessaria per certificare il vostro domicilio, la bolletta! 

Ora, non avendo ancora bollette pagate, di norma il contratto di lavoro e il contratto della casa sono sufficenti per aprire un conto corrente.
Altra nota da sottolineare è che in UK non esistono Notai, al massimo si fa affidamento a cosi chiamati "sollecitors" una sorta di avvocati civili.
 

 

Banca

la primissima cosa da fare, dopo avere trovato lavoro e casa, è aprire un conto in banca. Alcuni impiegati di banca potrebbero fare i difficili, ma non vi scoraggiate, con contratto in mano e casa assicurata, dovreste avere tutte le carte in regola per aprire un conto in banca. 

 

Nota: i conti in banca in UK hanno costo 0! Ci sono conti banca che normalmente aggiungono "perks" che a mio avviso sono inutili (ma se vi piacciono le assicurazioni dateci un'occhiata). In questo caso i costi si aggirano intorno alla decina di sterline al mese. Se siete invece pidocchiosi come me, allora insistente nel dire che volete un conto corrente free. Da membri della comunità europea ne avete pieno diritto.

 

Tasse e bollette

assumendo che il vostro impiego sia un normale contratto non da freelancer, il sistema di tassazione Inglese è molto semplice. Come in Italia, non dovete preoccuparvi di nulla perchè è l'azienda che pensa a pagare per voi le vostre tasse sul reddito.

Diverso è il discorso invece riguardo le tasse municipali. Il municipio in Inghilterra si chiama "Council" e spesso sentirete questo nome. Per prima cosa, se non avete preso una stanza, ma siete andati per la casa, la tassa municipale, chiamata "Council Tax" è a vostro carico. Le tasse municipali infatti sono a carico degli Locatario (tenant) e non del Locatore (landlord).
La rata della council tax costa mediamente 100 sterline x 10 mesi. La Council tax rinchiude tutte le tasse municipali d'amministrazione: polizia, vigili del fuoco, servizi raccolta rifiuti e altro ancora.

Le bollette invece di norma sono: gas, elettricità, acqua e fognature. Elettricità normalmente costa molto poco (qui hanno le centrali nucleari), il gas un pò di più e a volte si possono prendere batoste. Acqua costa relativamente poco, mentre le fognature sono altre batoste.

 

TV License

Ho messo da parte la TV license perchè è una tassa "opzionale". Infatti a differenza dell'Italia la TV license può essere non pagata se possedete una TV a patto che non guardiate programmi Live. Invece se usate la TV solo per guardare film in streaming (anche da Netflix o BBC player) o per giocare, potete decidere di non pagarla. Attenzione però, quelli della TV license usano una spregievole tattica del terrore per farvi cambiare idea! Vi minacciano in tutte le salse se non pagate. Per ovviare il problema basta comunicare periodicamente che voi in effetti siete a conoscenza della legge e che non usate la TV per guardare programmi in tempo reale, neanche se vengono ricevuti oltre manica via parabola. Ricordatevi, come utenti voi non dovete dimostrare nulla su cosa guardate o non guardate, in caso sono loro che devono dimostrare che tu stia guardando la TV

 

Dal sito tvlicensing.co.uk:

 

"The law states that you need to be covered by a TV Licence if you watch or record television programmes, on any device, as they're being shown on TV. This includes TVs, computers, mobile phones, games consoles, digital boxes and Blu-ray/DVD/VHS recorders.

You don't need a licence if you don't use any of these devices to watch or record television programmes as they're being shown on TV - for example, if you use your TV only to watch DVDs or play video games, or you only watch ‘catch up’ services like BBC iPlayer or 4oD."

  

Sanità e GP


Diciamolo subito, la sanità in Inghilterra funziona peggio che in Italia. Incredibile vero? Eppure è cosi. c'è da spaventarsi. L'NHS (National Health Service) è veramente il servizio per cui l'Inghilterra deve essere meno fiera (alla faccia dell'apertura delle olimpiadi, meglio che spendevano quei soldi per migliorare i servizi).
Ma vediamo un pò come funziona. Innanzitutto, portando al solito le vostre belle bollettine pagate, dovete registrarvi dal vostro General Practitioner più vicino. Il GP è più o meno come il medico di famiglia, la differenza è che non ha nessun potere decisionale! I suoi doveri sono due: fare risparmiare l'NHS (e a volte si impegnano cosi tanto che sembra lo facciano a scapito della vostra salute) e consigliarvi su cosa fare in caso abbiate problemi. Il consiglio è dovuto al fatto che il GP non può garantirvi un ricovero, incredibile vero? Infatti a differenza che in Italia il GP non ha nessun potere sugli ospedali, loro possono solo "contrattare" un ricovero. In pratica, se non sponsorizzato dal governo, le forme di prevenzione in UK sono molte ridotte! Pensate che una donna incinta viene visitata solo DUE volte nell'arco di 9 mesi con due veloci ecografie! 

La crisi c'è pure in UK e il governo taglia fondi dapertutto, quindi anche NHS ovviamente ne risente e di conseguenza i cittadini.
Anche in UK ci sono i pronto soccorsi, come in Italia presso gli ospedali, ma a meno che non siate morendo dissanguati (non sto esagerando) aspettatevi lunghe attese da ore!

 

Auto

 

Nel caso riteniate che vi serva un auto, pensateci due volte prima di importarla. Ergo importatela solo se la vostra macchina è nuova, se non lo è molto meglio vendersela e comprarne un'altra in UK.
Io guido tranquillamente la mia auto Italiana in UK e non ho problemi, ma importarla è stato un macello. Dopo 6 mesi si è obbligati a cambiare targa e il processo è lungo e laborioso. Potrei scrivere molto su questo tema, ma visto che è specifico è meglio che mi facciate domande in caso vi servano ulteriori informazioni. 

Le tasse sulla macchina (tipo il nostro bollo) sono basse se la macchina ha emissioni basse (io pago 30 sterline all'anno), altrimenti aumentano di botto (prossimo scaglione 100 sterline).

Se si dimostra di avere 5 anni senza un incidente, l'assicurazione costa meno che in Italia (Io pago intorno alle 500 sterline).
La benzina costa un pò meno che in Italia, ma a differenza dell'Italia il diesel costa di più della benzina. La cosa molto bella è che in UK non esistono caselli autostradali e questo è un piacere quando si fanno gite fuori porta.

 

Aire/Consolato

 

Teoricamente gli Italiani residenti all'estero dovrebbero iscriversi all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) del comune di appartenenza per avere diritto al voto e altri servizi dal consolato, in pratica fate un pò come vi pare. Io sono iscritto all'AIRE e perciò ho potuto rinnovare (tra l'altro in pochissimi giorni!!) carta di identità e passaporto direttamente a Londra. Oltre questo benefici ce ne stanno pochi.

 

Lavoro e dintorni

 

Questo paragrafo racchiude svariati punti, procediamo con ordine, partendo da un concetto cardine: La crisi.
Non fatevi illusioni, la crisi c'è pure in UK ed è abbastanza grave! Per rendervi conto di cosa intendo vi faccio un paragone, se L'Italia avesse il governo Inglese sono sicuro senza dubbio di errore che l'Italia sarebbe una super potenza mondiale, altro che Germania. Questo paragone per farvi capire che non è rimasto molto da spremere nel paese anglosassone eppure ancora sono messi male. Ovviamente è un messo male differente che in Italia, ma le persone a spasso sono tante. La differenza rispetto all'Italia è che qui le persone a spasso sono quelle NON specializzate, o perchè non hanno conseguito gli studi (gli Inglesi sono mediamente abbastanza caproni) o perchè non hanno una laurea specializzata (questo è più vero per gli emigrati). Ovviamente nel nostro caso partiamo avvantaggiati perchè abbiamo un lavoro piuttosto specializzato.

 

La prima delusione per chi si muove in Inghilterra è sicuramente lo stipendio, il quale è mediamente piuttosto basso, soprattutto nel campo dei videogiochi. È per questo motivo che in Inghilterra è piuttosto frequente la crisi dei 30 anni tra gli sviluppatori di videogiochi. I 30 anni sono spesso l'età in cui gli Inglesi si tagliano i capelli e cambiano mestiere, per esempio andando a lavorare in Banca. 

Io personalmente non lavorerò più su giochi che prendono più di 18 mesi per vedere la prima release (ovvero ho cancellato il concetto di triple A dal mio curriculum), infatti vi assicuro che lavorare sullo stesso progetto per anni, magari con un management di merda, non è affatto divertente e induce le persone alla crisi mistica dei 30 anni.

Ma torniamo allo stipendio. In media un programmatore senior prende in Inghilterra 36000 sterline (un 20% in più a Londra). Il che equivale a 2251 sterline al mese. Vi sembrano tanti? Beh considerate che in Inghilterra il concetto di tredicesima/quattordicesima e trattamento di fine rapporto non esistono e che ricevere bonus è piuttosto raro (la compagnia deve essere in ottima saluta per averne). A proposito per calcolare lo stipendio after tax (al netto di tasse) usate questo link: http://www.thesalarycalculator.co.uk/salary.php

 

Ti senti comunque già esperto e quindi vorresti valutare l'idea di entrare come lead programmer? scordatelo. In Inghilterra se ne sbattono della tua esperienza passata se non hai mai lavorato nel loro paese, ergo bisogna fare la gavetta prima di cominciare a vedere risultati. Quindi prima si va a lavorare in UK, meglio è.

 

Infine parliamo delle vacanze che secondo me sono poche. Io ho 20 giorni di vacanza all'anno, in teoria per me l'ottimale sarebbe 25, ma difficisilissimamente si può arrivare ad avere 25 giorni in un contratto inglese. Alcuni fortunelli arrivano a 23 giorni. I giorni festivi, chiamati Bank Holidays, sono 8 all'anno (tranne casi eccezionali). La cosa buona però è che in Inghilterra se la bank holiday cade durante un weekend non viene persa, ma viene automaticamente spostata al prossimo giorno feriale. 

 

Concludo il paragrafo riguardante il lavoro con gli aiuti ai disoccupati. Gli aiuti non sono male, ma completamente diversi dal concetto dell'80% dell'ultimo salario. Chi è disoccupato non paga la Council Tax, può chiedere un buono casa che copre il 100% dell'affitto e riceve 65 pound a settimana per comprare la spesa :). 

 

Varie ed Eventuali

Concludo l'articolo con note e suggerimenti che non meritano un paragrafo a parte. 

 

you get what you pay for

In Italia si gira parecchio per trovare l'affare migliore, in Inghilterra relativamente meno. Questo per due motivi, uno c'è un alto livello di fiducia verso i commercianti e due è molto radicato il concetto che più si paga, migliore è la qualità, ovvero se paghi poco poi non ti lamentare di quello che hai.

 

Lingua

Vi siete fatti un bel corso di Inglese prima di arrivare in Inghilterra e guardate regolarmente le serie americane in lingua originale? Bene preparatevi ad essere scioccati dagli accenti Inglesi. Un esempio di cosa intendo lo potete avere scaricandovi una bella puntata in lingua originale di Misfits.

 

Costo della vita

Surprise surprise, a Portsmouth dove vivo il costo della vita è minore che a Palermo. Londra è meno cara che Roma o Milano.

 

Inglesi

Qui tocchiamo un tasto delicato, non è facile socializzare con gli Inglesi. La questione è anche se ce ne è di bisogno, visto che tra Italiani, spagnoli e francesi non c'è certo rischio di stare soli.
Alcuni Italiani pensano che gli Inglesi sono falsi e cortesi, io dico che sono cavolate. Gli Inglesi fondamentalmente hanno due problemi. Il primo è che crescono con un lavaggio cerebrale inflitto fin dalla gioventù, basta vedere un pò di cbbc per rendersene conto. MAI MAI farò vedere ai miei figli cartoni animati prodotti in Inghilterra, sono un biglietto di ingresso al "sistema". Meglio un pò di sani cartoni giapponesi (uaaaaatttttaaaaa). Gli inglesi difficilmente riescono a pensare fuori dagli schemi.
Secondo problema è che gli Inglesi possono essere fastidiosamente educati. Non sono mai diretti e all'inizio ho dovuto fare i salti mortali per capire cosa a volte intedessero dire con i loro mille giri e ghirigori nel parlare.

Nota: Gli Inglesi amano le code. Fanno sempre code, si mettono in coda anche quando non ce ne è assolutamente di bisogno. Per loro le code infondono sicurezza. Diffidate delle code Inglesi.

 

Nightlife 

 

A meno che non abitiate in grandi città o città universitare, scordatevi qualcosa di interessante. Il massimo che potete trovare sono pub dove alle 6 di sera le persone sono già ridotte a stracci.
Sicuramente all'inizio però studiare la nightlife Inglese risulta affascinante, soprattutto riguardo la fauna femminile. Dal non gusto nel vestirsi alle sbronze colossali infarcite da vomito a spruzzo per strada.

 

Mangiare 

 

Vabbè, che dirvi? Gli Inglesi non hanno non sviluppato solo il senso del gusto nel vestirsi, ma sopratutto nel mangiare. Non sono cresciuti con una cultura culinaria e sono fondamentalmente incapaci di capire le differenza tra sapori, sopratutti quelli fini. Il mio consiglio è quello di non intossicarvi con le porcherie da microonde e cercare sempre roba genuina da cucinare a casa.

 

 

Londra

 

Londra è un macello, eppure per i più ambiziosi Londra potrebbe essere l'unica meta. Attenzione però, esistono pochissime società triple A a Londra, il costo del mantenimento di una compagnia da centiaia di unità è troppo elevato nella capitale. Londra è la città dinamica delle startup, del f2p, degli indie, del networking, degli eventi e delle fiere. Londra è il posto dove fare contatti, è la città degli imprenditori. Per gli impiegati invece è meglio guardare altrove.

 

 

Siti utili

 

http://www.moneysavingexpert.com/ è un ottimo sito per trovare aiuti e consigli su moltissimi argomenti legati alle vostre finanze.

 

 

Credete di avere diritto ad un rimborso, ma non vi danno ascolto? Usate http://www.financial-ombudsman.org.uk/ con loro si va al sicuro! 

 

 

Note degli utenti: 

 

da Maurizio Sciglio:

 

* Raccomandazione. E' bene chiarire che in ambito lavorativo il concetto di raccomandazione in UK e' ben diverso da quello che si intende in Italia. In UK e' piu' una segnalazione di persone che gia' si conoscono bene dal punto di vista professionale e delle quali ci si fida e non la classica pedata nel culo all'italiana dove amici e parenti vengono piazzati in posizioni lavorative a prescindere dalle capacita'. La segnalazione e' uno dei sistemi migliori per assumere persone in UK in quanto permette di far risparmiare parecchi soldi alle aziende.

* NHS. Non sono affatto d'accordo sul discorso NHS. Ho avuto modo di relazionarmi parecchie volte con NHS e mi sono sempre trovato estremamente bene sia in Scozia che in Inghilterra (Cambridge). I tempi di attesa, sopratutto se confrontati con quelli italiani, sono infinitamente piu' bassi e la qualita' dei medici e' alta. Oltre al fatto che tutto e' TOTALMENTE gratis quindi niente porcate tipo ticket o roba varia che c'e' in Italia. Se proprio non si vuole aspettare la sanita' pubblica, quasi tutte le aziende in UK offrono anche un'assicurazione medica che permette di farsi seguire da medici / ospedali privati senza alcun tempo di attesa. Ho avuto modo di provare anche questo e devo dire che sono sempre stato impressionato dall'efficienza. E' parzialmente vero il discorso della prevenzione. Ho l'impressione che dipenda dal GP in questione ma se ci sono motivi di preoccupazione (tipo malattie potenzialmente ereditarie) quasi mai fanno problemi per fare controlli tramite NHS.

* Salari e vacanze. £36000 per un senior (5+ anni di esperienza) sono decisamente pochi e si puo' trovare parecchio parecchio meglio contrattando e/o scegliendo le aziende giuste. Anche per le ferie, come ogni condizione contrattuale, puo' essere negoziato in fase di assunzione e comunque dipende dall'azienda. Non e' affatto atipico avere 25 giorni di ferie l'anno (oltre ai vari public holiday) .

* Cibo. E' in parte vero che gli inglesi non hanno un'identita' culinaria forte come Italia o Francia. Devo dire pero' che e' anche il loro punto di forza perche' questo li mette in condizione di non essere "razzisti" nei confronti del cibo e non avere preconcetti a differenza di italiani e francesi. La conseguenza di questo e' l'accessibilita' di ristoranti e ingredienti di ogni provenienza. Negli ultimi anni (10+) i britannici si sono anche avvicinati molto al fine dining e alla cucina ricercata. Basta vedere la quantita' di trasmissioni importanti sul cibo tipo Masterchef trasmesse in prima serata e super seguite. Per gli appassionati di cibo c'e' anche la possibilita' di trovare fantastici ristoranti stellati Michelin a prezzi decisamente accessibili.

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