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  A Developer Abroad - Andrea Bracciale
Pubblicato da Pasquale Sada il 2012-12-12 18:13:41

 Developer #5
 

Nome: Andrea Bracciale

 

Città di residenza: Bromley, UK

 

Compagnia: Splash Damage

 

 
 
 
 
 
 
 
Questa settimana è il turno di Andrea Bracciale e di Splash Damage!

Presentati a GPI, Andrea era un ragazzino col sogno di.  . .? 

Poter lavorare su un gioco come Monkey Island. Ho sempre adorato Guybrush Threepwood e le ore passate a fargli risolvere enigmi non le dimentichero` mai.. "Usa pollo di gomma con carrucola in mezzo su cavo" e` sempre stato il mio slogan, non ha senso, ma fa scappare una risata a tutti quelli che sanno di cosa sto parlando. Da ragazzino giocavo molto ai videogiochi piu` che provare a crearli, ma poi all'universita` mi sono appassionato alla grafica 3D e alle simulazioni fisiche. Insomma a tutto quello che dava un po piu` senso a cose come vettori, matrici e funzioni che fino ad allora avevo visto solo in maniera teorica. Cosi, una volta laureato, ho deciso di voler provare ad entrare nel mondo dei videogiochi o degli effetti speciali cinematografici. Non e` stato facile e di CV ne ho inviati tantissimi e in tutto il mondo. Poi quando pensavo di dover abbandonare il mio sogno, mi e` arrivata una email dal Canada e da li e` iniziata la mia avventura nel settore. Il bello e` che ho capito fin da subito che l'ambiente in cui mi trovavo era perfetto per me. Niente regole sul vestirsi, orari flessibili, l'azienda che diventa quasi un luogo di ritrovo di amici piu` che di colleghi e, soprattutto, un lavoro per niente ripetitivo. Insomma, sono proprio felice delle scelte fatte fino ad ora.
 
Quale è stata la tua prima esperienza fuori dal paese? 

Durante l'universita` ho sfruttato il progetto Erasmus per studiare all'estero, a Budapest per l'esattezza. E` stata un'esperienza unica. Sono passato dalla paura di partire da solo e trovarmi male all'esaltazione per un'esperienza unica che consiglio a tutti. Le amicizie che ho fatto li durano ancora oggi e sono tornato sicuramente arricchito e con la voglia di provare altre esperienze all'estero. Cosi, finita l'universita`, non ci ho pensato su due volte a contattare aziende straniere e una start-up in Canada mi ha permesso di iniziare a lavorare nel settore videoludico. Ancora una volta la partenza non e` stata facile. Lasciare amici e persone care non lo e` mai, ma la voglia di non abbandonare un sogno mi ha spinto a non perdere l'occasione. Purtroppo la societa` ha chiuso dopo nemmeno un anno e sono tornato in Italia. Stesso settore, ma modi di fare diversi. Ho passato tre anni e mezzo indimenticabili anche in Italia, dove ho conosciuto persone fantastiche con cui ho allacciato legami molto forti e dove ho fatto molta esperienza lavorando sullo sviluppo di un progetto ambizioso che mi ha permesso di fare il salto di qualita` e di trovarmi ora a Londra, la citta` piu` trendy al mondo, in una delle migliori societa` a lavorare su un progetto importantissimo e che amo tanto da andare ogni giorno a lavorare con la voglia di farlo.
 
Come descriveresti la tua esperienza di lavoro alla Splash Damage? 

Non e` molto che lavoro in Splash Damage, ma sono stato accolto benissimo fin dal primo giorno. Le persone sono estremamente amichevoli e ogni scusa e` buona per giocare a qualcosa e sfidarsi. La professionalita` pero` e` sempre al centro di tutto e anche se i momenti di svago sono numerosi, alla fine il risultato e` sempre importante. Le scadenze e i task sono fondamentali e tutto il progetto e` organizzato in maniera precisa cosi da sapere sempre come e dove disporre le risorse. Le persone che lavorano qui hanno un CV notevole e nonostante io stia imparando moltissimo da loro, mi fanno sentire molto importante per il progetto. Spesso capita di lavorare fino a tardi, ma la societa` e` sempre pronta a metterti a disposizione di tutto per renderti la cosa meno pesante. Il bello di Splash Damage e` che sei sempre stimolato a fare bene e a dare il massimo senza pero` sentirti sfruttato e questo penso che sia un grande punto di forza.
 
Quali differnze hai trovato tra il modo di lavorare in Italia e all'estero?

La cosa che piu` mi ha colpito e` sicuramente l'oragnizzazione che hanno qui in Splash Damage. C'e` molta differenza tra come sono gestiti i compiti, i ruoli e le tempistiche. Tutti hanno chiaro in mente come deve essere il prodotto finale e in quanto tempo si deve completare, quindi ognuno puo` organizzarsi il lavoro al meglio sapendo gia` in anticipo su cosa andra` a lavorare e quali sono le priorita`. Nulla e` lasciato al caso e la qualita` del gioco viene messa al primo posto. 
 
Se avessi la possibilità di fondare una tua compagnia in Italia o venissi contattato da una nuova e promettente software house Italiana, torneresti a lavorare nel nostro paese? 

Una delle cose che mi ha sempre spinto a provare nuove esperienze all'estero e` sempre stata la ricerca della novita`. Trovarsi in un luogo diverso, a contatto con persone tanto diverse e` davvero uno stimolo enorme per me. La mia priorita` al momento e` conoscere meglio l'Inghilterra, passarci diversi anni e poi, eventualmente, spostarmi in una nuova nazione. Tutto questo non per mancanza di fiducia nelle compagnie Italiane, ma piu` per una ricerca di nuove sfide che solo un'esperienza di vita in un paese diverso da quello d'origine puo` dare.
 
Il mercato dei videogame è molto cambiato, agguerrito ma più accessibile.  Cosa ti senti di consigliare ai piccoli team Italiani che stanno attualmente proliferando ovunque nel nostro paese?  

Io non ho ancora una grande esperienza nel settore, ma di sicuro ho imparato che e` importante fissarsi degli obbiettivi raggiungibili in modo tale da poter pianificare il lavoro nel migliore dei modi. Non bisogna mai perdere di vista che si sta creando un videogioco e che quindi l'esperienza ludica deve essere al centro del progetto. Un buon gameplay e una buona idea sono molto piu` importanti di una grafica di ultima generazione e il successo di numerosi giochi sviluppato da compagnie indie ne e` la prova. Da non sottovalutare il successo di piattaforme come Steam, Xbox Live Arcade o Playstation network che permette una notevole visibilita` e non richiede grandi risorse come quelle necessarie per vendere un gioco nei negozi. Tutto questo rende piu` semplice l'immissione di un nuovo titolo nel mercato, ma rende anche piu` importante il cercare di distinguersi dalla massa.
 
 Grazie Andrea e speriamo di vederti attivo sulle nostre pagine!
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