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  A Developer Abroad - Davide Pasca
Pubblicato da Pasquale Sada il 2012-12-07 22:23:01

 Developer #4
 

Nome: Davide Pasca

 

Città di residenza: Tokyo

 

Compagnia:Oyatsukai Games

 

 
 

Questa volta per la nuova puntata di A Developer Abroad voliamo fino a Tokyo per incontrare Davide Pasca e la sua Oyatsukai Games.


Presentati a GPI, Davide era un ragazzino col sogno di.  . .? 


Sono del 72. Cresciuto a pane e Ufo Robot. Ho sempre avuto una passione per la tecnologia, i computer ed un certo interesse per il Giappone, dove vivo da circa 10 anni.

Automaticamente ho sviluppato un interesse per i videogiochi, come esperienza di simulazione, ma soprattutto per l'aspetto tecnologico e di sviluppo, in particolar modo riguardo alla computer grafica.

 

Quale è stata la tua prima esperienza fuori dal paese? 


Nel 95, per il mio primo impiego al livello professionale nel campo dei giochi, in una piccola compagnia di sviluppo a Los Angeles.

 

Come descriveresti la tua esperienza di lavoro alla Oyatsukai Games? 


Oyatsukai Games e' una mia esperienza come sviluppatore indipendente per piattaforme mobile. Tanta liberta' ma anche tanta difficolta' a rimanere a galla.

 

Quali differnze hai trovato tra il modo di lavorare in Italia e all'estero?

 

Ho avuto esperienza solo in USA (Los Angeles e dintorni) e Giappone (Tokyo).

La differenza essenziale e' che c'e' una industria dei videogiochi e quindi ci sono molte piu' opportunita'. Opportunita' sicuramente piu' interessanti e remunerative.

 

Se avessi la possibilità di fondare una tua compagnia in Italia o venissi contattato da una nuova e promettente software house Italiana, torneresti a lavorare nel nostro paese? 
 

Mai. L'Italia e' il passato, e' parte della mia cultura, ma non mi interessa tornarci in maniera permanente.

La qualita' di vita e' la cosa piu' importante per me.


 
Il mercato dei videogame è molto cambiato, agguerrito ma più accessibile.  Cosa ti senti di consigliare ai piccoli team Italiani che stanno attualmente proliferando ovunque nel nostro paese?  

 

E' difficile dare un consiglio che funzioni un po' per tutti e che non sia banale.

Dal mio punto di vista molto personale e, essenzialmente, da programmatore, e' importante dare il giusto peso alle questioni piu' tecniche di sviluppo, perche' costituiscono l'effettiva presentazione e quindi esistenza del videogioco stesso.

Nella maggior parte dei casi, chi si affida ad un engine per sviluppare un gioco, lo fa per colmare delle lacune.

Il mio consiglio e' invece di crescere un passo alla volta, sviluppando una propria individualita' e colmando certe lacune. Evitando di delegare troppo del proprio lavoro ad un game engine, ma piuttosto raccogliendo l'opportunita' di imparare quello che e' necessario per realizzare un gioco da "zero".

Queste capacita' ripagheranno col tempo. Sia in termini di opportunita' nel campo di lavoro, sia come crescita personale e flessibilita' come sviluppatore.

 

Grazie Davide e speriamo di vederti attivo sulle nostre pagine!


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