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  La mia esperienza alla Global Game Jam 2014 nella sede di Milano
Pubblicato da Luigi di Guida il 2014-01-28 08:06:06

C'è poco da fare: quando un gruppo di persone con la passione sincera per qualcosa si incontra e condivide del tempo, nascono sempre magia e divertimento….

L'incontrarsi e lo stare insieme fanno dissolvere quei limiti e confini (un po' sciocchi) che troppo spesso condizionano la nostra vita quotidiana e professionale: così i "concorrenti" diventano colleghi, e poi da colleghi ad amici, da amici a compagni d'avventura….

Questo è lo spirito che ho sentito nella Jam…Un evento al quale mi sono "trovato quasi per caso" a partecipare, ma che di certo ripeterò….

Per chi non lo sapesse, la GGJ è una sorta di esperimento a livello mondiale, con centinaia di sedi e migliaia di persone in contemporanea: 48 ore per realizzare un videogame, seguendo un tema che viene rivelato solo all'ultimo momento.

 

Per me tutto ha inizio qualche mese fa, all' Italian Game Developement Summit: in quell'occasione, oltre all'incontro di amici vecchi e nuovi, mi trovo ad essere coinvolto dall'entusiasmo del Prof. Pier Luca Lanzi, protagonista di uno dei momenti dell'evento. 

Apprezzando la sua tendenza ad agire piuttosto che lamentarsi del contesto problematico in cui agisce, senza pensare ai casini che intasano il mio tempo da freelance, do la disponibilità a collaborare con i ragazzi del corso di Videogame Design del PoliMi…

Dopo qualche tempo ricevo una mail con 12 concept e una tabella con i relativi team leader: ne scelgo alcuni e nel giro di qualche giorno mi ritrovo in due gruppi che portano avanti altrettanti giochi….

Bella esperienza con ragazzi motivati, EDUCATI ed anche bravi…e conoscenza conMenteZero, una realtà davvero interessante e traboccante di creatività…

I ragazzi mi dicono che presenteranno i giochi il 24 (primo giorno della Jam) e sarebbero felici se io ci fossi: quella stessa sera prenoto i biglietti del treno…

 

Arrivato alla Jam in compagnia del mio amico Paolo Bragonzi, trovo subito Michele Pirovano, altro  amico e "prodotto" in gamba del PoliMi, mi registro e poi scappo a seguire le conferenze: molto interessanti…Ho anche il piacere id parlare da vicino con Spartaco Albertarelli, noto game designer con esperienza trentennale nei giochi da tavolo (o "board games"), col quale avevo in precedenza avuto numerose conversazioni "virtuali"…Nella Jam c'è anche una categoria dedicata a questo tipo di giochi...

 

Nel pomeriggio, dopo aver incontrato i ragazzi del corso di videogame design, mi reco all'audio-desk e qui faccio la conoscenza di Davide Pensato, un "veterano" dell'audio design, che già seguivo da qualche anno come punto di riferimento italiano del settore. 
Lui si è occupato di assistere i team che avevano bisogno di consulenza sul game audio:  capisco subito di aver trovato una persona stimolante, umile, disponibile, simpatica, oltre che, ovviamente, preparatissima…

Di li a poco si forma un piccolo "capannello" di gente che come me porta il badge "con le notine", simbolo di riconoscimento assegnato a chi si occupa di audio e musica: il confronto con loro è davvero gradevole e costruttivo…Ad esempio conosco i ragazzi di Soundream e poi finalmente parlo da vicino con Gianmarco Leone, con cui già ho da tempo avviato proficui contatti e confronti via chat.

 

Di li a poco inizia la Jam, ed io, per una serie di motivi logistici lunghi da spiegare, lavoro come "risorsa musicale" sotto il coordinamento di Davide, che decide di assegnarmi come compositore ad un team che necessita di tale figura, quello di "The Way of Life", nel quale ritrovo anche uno dei ragazzi del corso di videogame design e lo stesso Davide Pensato, che si occuperà dell'audio design.

Il resto è pura "apnea" con grande passione e concentrazione sul da farsi, in rapporto ai tempi strettissimi…

 

Le informazioni sul gioco le trovate nell'apposito link:  
http://globalgamejam.org/2014/games/way-life

Qui potete giocarlo dal vostro browser: 
http://gamejolt.com/games/other/the-way-of-life/21787/

 

Il team ha deciso di interpretare il tema ("non vediamo le cose per quello che sono, ma per quello che siamo"), realizzando un gioco in cui si affronta una stessa cosa, ossia l'attraversamento di una strada sulle strisce pedonali, vivendola dal punto di vista di 3 persone diverse: un bambino, un uomo adulto, un anziano…

Da parte mia, mi sono occupato di realizzare  un tema principale (per il menù principale del gioco) e di fare tre variazioni che caratterizzassero i tre personaggi, negli altrettanti livelli…Dato l'approccio molto "minimale e filosofico" al tema, mi sono orientato su uno stile quasi "cinematografico" ed emozionale, tenendo anche presente i ritmi e  le esigenze del gameplay.

 

Alla fine della Jam ci sono stati dei premiati (anche se NON si è trattato di un contest) relativi all'evento milanese e c'è stata anche una menzione speciale per il nostro gioco (http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-01-27/global-game-jam-ecco-vincitori-milanesi-48-ore-scrittura-ludica-164816.shtml?uuid=ABbA0bs).

Ma quello che conta davvero è che ci siamo divertiti, abbiamo vissuto rapporti "puliti", alimentati dalla passione e dal rispetto reciproco: linfa vitale per crescere e riprendere poi a lavorare e "lottare", per noi che restiamo sul territorio nostrano, nonostante tutto….

 

Io posso solo aggiungere che, pur non avendo più l'età dello studente e avendo diversi anni di mestiere alle spalle, ho imparato tantissimo in queste ore di evento: sicuramente ho ricevuto molto più di quanto ho dato ed ho avuto un ulteriore conferma della grande creatività di noi italiani….

 

Complimenti a tutti gli organizzatori e ci vediamo l'anno prossimo!!!

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